MODA A MILANO
L'intimo non conosce crisi
In Fiera sfila la trasgressione.  Agli Oh bej Oh bej invece vietati gli slip

 

«Nonostante il trionfo ormai anche televisivo del nudo, la biancheria intima femminile resta nell’immaginario maschile un caposaldo di sicura sostanza  E, avendone la certezza, ragazze di ogni età si industriano per non deludere le aspettative di fidanzati, mariti e quant’altri, ricorrendo volentieri alle sorpresine - scrive Gian Luigi Paracchini sul Corriere. - Sotto l’abbigliamento più minimalista si può nascondere una maliziosa sinfonia di trasparenze e di optional malandrini. Reggicalze, mutandine supersgambate, guepière e compagnia bella raramente sono finalizzate alla comodità.

«Ecco perché nell’abbigliamento questa è una delle poche voci a non avere subito collassi rispetto allo scorso anno. E non sono noccioline, ma un affare da 1,9 miliardi di euro. Ed ecco perché, alla sfilata di «intimo» in programma alla Fiera, specialmente nelle prime file, si nota una schiacciante preponderanza maschile. E non ci vengano a dire che sono tutti compratori. La verità è che le modelle specialiste del settore sono diverse dalle altre loro colleghe ed è inutile sottolineare in che cosa abbondino.»

Nina Moric (immagine  liberalingerie.it)

Leggi il servizio di Gian Luigi Paracchini sul Corriere

 
«Oh bej - Oh bej, l'è la fiera dei pussé mej»
 
«Alla prossima fiera di Sant'Ambrogio scompariranno le bancarelle di slip, calzini, reggiseni e indumenti intimi in generale - scrive Alessandra Menzani sulla cronaca di Libero oggi in edicola - (...) Una fiera più pudica dunque, nel rispetto della tradizione.

 «Non si tratta di un atteggiamento puritano» spiega il consigliere comunale Carla De Albertis di Alleanza Nazionale, tra i favorevoli alla nuova misura, «anche le mutande e le calze hanno la loro dignità. Con la proposta si intende eliminare dalla fiera quelle categorie merceologiche che hanno poco a che fare con la tradizione e la peculiarità della manifestazione. La stessa merce è venduta nei mercati rionali di Papiniano e Senigallia: non vogliamo che nei giorni di Sant'Ambrogio Milano diventi un mercato comune». Un concetto del resto sintetizzato magistralmente dal ritornello di  una famosa canzone milanese: «Oh bej - Oh bej - l'è la fiera dei pussé mej»

Il servizio di Alessandra Menzani è ampio e articolato, senz'altro il migliore sull'argomento pubblicato oggi. La stessa Cronaca di Libero riporta anche in apertura l'intervento di Carla De Albertis, dal titolo «Feste di via / Bancarelle, salviamo il senso estetico».

La cravatta doubleface si è fatta in quattro
E arrivano sciarpe e cinture trasformiste

Con lo slogan «Ne compri una ne vesti due» tre anni fa venne lanciata «Twin» la cravatta doubleface inventata e brevettata da Daniele di Montezemolo, prodotta e distribuita dal Gruppo Zegna. Se l'umore cambia durante la giornata, se ci si macchia o se si desidera cambiare aspetto, si può immediatamente girare la cravatta che ridiventa perfetta.

Adesso, sempre Daniele di Montezemolo, ha presentato ieri a Milano "Twin reverse", da indossare in quattro modi diversi ma anche cinture e sciarpe trasformiste. Le giri e cambiano volto.  La cintura reversibile è in cuoio da una parte e in tessuto dall´altro e la sciarpa "gemella" da un lato in morbido cachemire e dall'altro in seta pura.

 
 
 
Biancaneve tedesca? Macché, era italiana
 
«Come poteva essere tedesca Biancaneve, la bella e buona principessina creata dalla fantasia dei fratelli Grimm? Perfino Walt Disney lo sapeva e, al cinema, sotto sotto, ci faceva scorgere nella lucentezza dei suoi capelli neri, nei grandi occhi castani, come nei suoi dolcissimi lineamenti quelli italiani delle nostre donne» scrive Mauro Geraci sul Messaggero.


«Per l'esattezza Biancaneve sarebbe veneta e, oggi, è Giuliano Palmieri, professore di lettere trevigiano, da anni studioso di miti e fiabe popolari delle valli dolomitiche, a portare le prove nel suo ultimo libro

 

Leggi l'articolo di Mauro Geraci sul Messaggero. Ascolta le canzoni di Biancaneve. E, se hai figli, ecco  Biancaneve da colorare

 
 
Quelle pupe sul cofano... funebre
 

«Nella bara prima o poi dovremo distenderci. Non è meglio immaginare d’avere una modella seduta sopra, piuttosto che tre metri d’umida terra?» scrive Bruno Ventavoli sulla Stampa riferendosi all'iniziativa di un'azienda d’artigiani «semplici e volenterosi», che «per pubblicizzare i suoi prodotti ha creato un calendario che abbina sensuali modelle con lucidi sarcofaghi» .

«Qualcuno forse storcerà il naso. Griderà al kitsch e s’appellerà alla serietà del lutto - conclude Ventavoli -. Perché le faccende legate al caro estinto vengono sempre trattate a bassa voce. Perché nella pubblicità mortuaria l’icona d’una candida nonnina sembra più accettabile rispetto alle cosce d’una riccioluta bionda. Ma...»-

Leggi l'articolo di Bruno Ventavoli sulla Stampa. Clicca sulle immagini per ingrandirle. Sfoglia il  Sexy calendario. Visita il sito  cofanifunebri. Nota quanto contano le parole: «cofani funebri» non è allegro, ma è sempre meglio di «casse da morto»

 
 
 
Scuola, troppe assenze? Supermulte ai genitori
 

Duemila euro di multa ai genitori dei ragazzi sotto i sedici anni assenti ingiustificati da scuola per più di quattro mezze giornate in un mese.

E' uno dei provvedimenti che stanno per essere varati dal governo francese deciso a imboccare la linea dura sul fronte della sicurezza. Lo scrive Giampiero Martinotti su Repubblica, in edicola oppure on line a pagamento.

Riferisce Martinotti in un ampio articolo: «Rafforzamento del fermo di polizia, schedature in base al Dna, misure repressive contro mendicanti, squatter e prostitute, in particolare straniere: il governo Raffarin si appresta a varare una serie di misure per lottare contro la delinquenza che non sembrano molto lontane dalla filosofia della nostra Lega Nord. Due mesi fa, è stata varata una legge che abbassa a dieci anni l´età della responsabilità penale e rende possibile la carcerazione preventiva anche per i ragazzini di 13 anni. Il disegno di legge che sta preparando il ministro dell´Interno, Nicolas Sarkozy, va ancora più in là: dopo vent'anni di leggi che hanno accresciuto i diritti della difesa e le libertà individuali, la Francia si appresta ad imboccare la direzione opposta. Avvocati e sindacati della magistratura hanno già fatto sapere la loro opposizione, ma il ministero non intende far marcia indietro: «Il popolo francese ha chiaramente espresso le sue attese in materia di sicurezza», si legge in un comunicato che fa allusione all´elezione di Jacques Chirac, la cui campagna elettorale era stata incentrata sul tema della sicurezza»

Leggi l'articolo di Giampiero Martinotti su Repubblica on line a pagamento.

 
 
Le vignette del giorno
Forattini (Stampa) Maramotti (Unità) Staino (Unità)
 
Il Vangelo della settimana
Gesù disse ai discepoli questa parabola: «Il regno dei cieli è simile a un padrone di casa che uscì all’alba per prendere a giornata lavoratori per la sua vigna (...). Quando arrivarono i primi, pensavano che avrebbero ricevuto di più. Ma anch’essi ricevettero un denaro per ciascuno».

Leggi il commento di E.M. Ronchi su Avvenire